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COLLEZIONARE L'ARTE
Prima di continuare, una cosa.
Preparati a quello che stai per vedere e ricorda: ho venduto opere di artisti che attraversano secoli. E quello che trovi qui ne è solo una piccola parte. Una selezione. Il resto si vedrà.
Ora scendi. E rifatti gli occhi.


VESUVIUS
Andy Warhol • 1985 • Pop Art
Quando l'ho avuta tra le mani per la prima volta, ho capito subito che non sarebbe rimasta a lungo. Non perché non volessi tenerla; bensì perché certe opere non appartengono a nessuno. Passano. Lasciano un segno. E vanno avanti.
Dopo averla venduta, ho sempre sentito quella sensazione strana che ti lascia solo il bello che sai di non rivedere, un misto di soddisfazione e di mancanza che non ha un nome preciso, ma che chi ha collezionato davvero conosce benissimo.


FANTE A CAVALLO
Edgar Degas • Tra il 1854 e il 1856 • Impressionismo
In pochi sanno che Edgar Degas (si, proprio lui, l'impressionista), venne a Napoli per un ricongiungimento familiare con i nonni materni. Da buon francese, mise una targa fuori al portone col suo nome: Degas. I napoletani del quartiere, vedendo quella targa, iniziarono a chiamare il palazzo "Palazzo d'o' gas."
Quest'opera viene da quel periodo. Un disegno che mostra il suo tratto; un segno veloce, quasi nervoso. Tenere in mano qualcosa che Degas ha disegnato a Napoli, rappresenta uno di quei momenti in cui l'arte smette di essere storia e diventa qualcosa di molto più personale.
Collezione privata: Muscariello di Santa Restituta
Venduto a privati


DONNA FRANCESE
Pietro Scoppetta • Tra il 1897 e il 1904 • Periodo Francese
Scoppetta è uno di quei pittori napoletani che Napoli non ha mai celebrato abbastanza. Forse perché per capirlo davvero bisogna sapere cosa ha fatto a Parigi.
Tra il 1896 e il 1904 vive immerso nell'atmosfera impressionista francese. Frequenta gli studi, respira quella luce, assorbe una leggerezza che la pittura napoletana del tempo non aveva ancora. E poi la riporta a casa, tutta sua, filtrata attraverso un occhio meridionale che non dimentica da dove viene.
Questa è una delle opere del suo periodo più felice e più libero. Quando ancora Parigi gli stava insegnando che la pittura può essere anche gioia pura, leggera, senza peso.
Proveniente dalla Collezione Barone Chiarandà
Oggi collezione privata: Muscariello di Santa Restituta
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